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November 22 cosa dobbiamo fare“Vogliamo stare sulle nostre gambe e guardare il mondo dritto in faccia : i suoi fatti buoni, i suoi fatti cattivi, le sue bellezze e le sue bruttezze; guardare il mondo per quello che è e non esserne spaventati. Conquistare il mondo con l’intelligenza e non con la mera sottomissione da schiavi al terrore che da esso deriva. L’intera concezione di Dio è una concezione derivata dagli antichi dispotismi orientali. E’ una concezione indegna degli uomini liberi. Quando senti le persone che si sminuiscono in chiesa e dicono di essere miserabili peccatori , e tutto il resto, sembrano spregevoli e non degni di esseri umani che si rispettino. Dobbiamo alzarci in piedi e guardare il mondo francamente in faccia. Dobbiamo fare del mondo il meglio che possiamo , e se non è bene come vorremmo, dopotutto sarà comunque meglio di quanto questi altri ne hanno fatto in tutte queste epoche. Un buon mondo ha bisogno di conoscenza, gentilezza e coraggio; non ha bisogno di un attaccamento al passato pieno di rimpianti, o di catene alla libera intelligenza messe molto tempo fa dalle parole di uomini ignoranti. Ha bisogno di una mentalità coraggiosa e di una libera intelligenza. Ha Bisogno di speranza per il futuro , non di guardare continuamente indietro a un passato che è morto, e che crediamo sarà di gran lunga superato dal futuro che la nostra intelligenza può creare.”
Bertrand Russell August 11 CitazioniLa giovinezza passa, ma l’ultimo ad accorgersene è il giovane. Non aduliamo mai chi ha bisogno di noi, ma colui del quale noi abbiamo bisogno Vorrei non dire che non ho niente da dire Rimpiangiamo i passato anche perché lo ricordiamo male Vive invano chi si accontenta di ciò che è Crediamo di possedere nuove virtù solo perché l’adulazione ce le ha appena attribuite Più che amare la vita, temo la morte L’intelligenza è la mente che spalanca le finestre Il destino è un torrente che improvvisa ogni giorno il proprio corso Ciò che più amiamo negli altri è la buona opinione che hanno di noi ( da Il grillo parlante di Roberto Gervaso) Scrivo per...del 22/02/09Scrivo per sfogo , per necessità, per bisogno, per urgenza, per dare un margine di pensiero alle mie parole o un margine di parole ai miei pensieri, scrivo perché è l’unica arma, perché la mia memoria sia alimentata non solo da quelli che svegliandosi si ricorderanno di me ogni giorno, ma anche per quelli che non mi hanno conosciuto e per lasciar qualcosa a me che non ho mai conosciuto loro. Scrivo perché ogni giorno mi sveglio e la musica nelle cuffiette si fa sempre più alta, fino a spaccarmi i timpani ed annullare i rumori che provengono dal di fuori anche se il suono arriva solo ad un orecchio per apparenza come se io davvero volessi ascoltare quei rumori . Quei suoni che definisco con questo termine che indica fastidio in realtà sono le voci , i racconti , le parole altrui che fingo di ascoltare ma in realtà è un muovere la testa in cenno di si per un’educazione e un galateo stupido e banale, che non fa che allontanare le persone provocando correnti d’aria fredda che non scaldi nemmeno con più maglioni. Eppure una volta sapevo ascoltare,consigliare le persone,adesso mi accorgo che il mio ego è diventato enorme e penso solo a quando arriverà il mio turno per raccontare la mia … Ora non mi va di dare credito alle persone, ne ho perso in fiducia ed è complicato riacquistarla perché so che sarebbe ancora più dura se la perdessi nuovamente. E conosco già la vostra versione, che si cresce con le delusioni, ma a me non va di espormi ulteriormente. Ho il vizio di vedere le cose in negativo, con un pessimismo degno di Leopardi ma tutto ciò deriva da un altro vizio : quello di non ricordarmi i tempi passati o meglio , ricordo tante cose e tendo a rammentare e a tenere fortemente presente, ad esempio il fatto che in alcuni periodi della mia vita ero più forte che in quelli attuali , e allora anche se ora dovessi essere forte e attiva come una roccia mi sembrerà sempre meno di prima. E anche se potrei avere una soluzione a ciò so che non avrei il coraggio di attuarla perché cadrei in condizioni molto peggiori , solo che il punto fondamentale su cui ruota tutto ciò è proprio questo : con le delusioni si diventa forti e se io non provo ad ascoltare non avrò niente con cui diventare più forte perché vivrò in modo stazionario dentro il mio guscio. E non pensate che io non risponda alle vostre domande a gran tono o non tenga la testa alta durante una lezione , non pensate a me come se il mio guscio fosse una tana perché non sono più quel genere di persona, ma pensate a me come chi con paura e grande cambiamento d’umore continua a muoversi . Forse non come una volta ma forse solo in modo diverso , e neanche tanto. I tempi cambiano ed è questo ciò su cui mi dovrei concentrare, sul fatto che il cambiamento va accettato ponendomi delle domande ma senza oppormi troppo ad esso, non otterrei nulla poiché in fondo se il cambiamento avviene , è per tante cause esterne è vero, ma anche perché io ho posto le cause perché avvenga. E ne ho comunque responsabilità o colpa che sia, non attribuisco solo agli eventi o ad altre persone i cambiamenti. Essi avvengono soprattutto a causa mia , perché ogni cosa consegue da altro e come mi ha già spiegato qualcuno causa – effetto. A volte il cambiamento è sotto i tuoi occhi e non te ne accorgi , altre capisci che sei all’inizio della fine e cerchi di prendere in giro te stesso , di porre un rimedio in modi che non possono essere sufficienti, e anche se magari le cose viste al di fuori sono uguali sai dentro di te che il fuoco di quella cosa si sta spegnendo e anche se rimarrà sta ormai prendendo una strada e una piega diversa. Tutto ciò non è accettare passivamente gli eventi ma esserne consapevoli senza prendersi in giro da soli , accettando con maestria , con rimedi ma solo dove ce n’è davvero bisogno , senza opprimere nessuno , nemmeno se stessi. Senza dare troppo ascolto a quell’enorme onda di dispiacere che ti divampa nel petto , che tenta di bagnarti gli occhi in un pomeriggio uggioso in una stanza poco luminosa, ma dando ascolto alle tue mani e al tuo corpo che alzandoti dal letto dove volevi riposare ti hanno quasi scagliato fuori a una buona velocità e più che suggerito,costretto a scrivere. Ecco, io , scrivo per bisogno. May 29 Siamo messi maleMay 16 Unlimited Struggle"Talvolta filtri differenti producono le stesse tonalità, allo stesso modo individui distanti pensano all' unisono. “Unlimited Struggle” è il manifestarsi di questo, la nostra musica, la nostra pelle, la nostra anima, prova vivente della lotta combattuta ad ogni livello della vita.
Lotta di chi decide di vivere e non di lasciarsi vivere; lotta di chi si dà da fare per emergere in una realtà omologata e immobile; lotta di chi rifiuta l'abitudine e la paura del diverso; lotta di chi ha il coraggio di rischiare la certezza per l’incertezza per inseguire il propri sogno; lotta di chi AMA.
“Unlimited Struggle” è incisa nella carne di chi vive tutto
questo sulla propria pelle ogni singolo giorno. E’ la parola dell’anima di
tutti quelli che hanno lo spessore necessario per apprezzare la vita nonostante
le sue durezze e sanno che VIVERE richiede uno sforzo ben più grande del
semplice fatto di respirare." March 08 Te-le-co-mando - MistamanContro la scatola nera rincoglionitrice che persuade la massa,ecco una canzone interessante
Click. Okey l'ho fatto, ti ho riaccesa. BELLA MISTA! HEY! MI HAI FATTO UNA SORPRESA! È DA UN PO' CHE NON MI GUARDI, NON MI ACCENDI DA UNA VITA! Si, guardo il TG e poi ti spegni quindi zitta! HO DEI CONSIGLI PER GLI ACQUISTI, DEGLI ARTICOLI MAI VISTI! Cazzo insisti con Mastrota e la bionda mezza oca? SI SI, TANTO LO SO CHE LE DARESTI UNA BOTTA, CHI DISPREZZA COMPRA! oh, son di fretta stronza! Mettimi il telegiornale! MAH, NON TI INTERESSA UN ELETTROSTIMOLATORE MUSCOLARE? No! Ammetto che la tipa non è male ma Zenga che presenta non sa più dove andare a parare. NON TI PRENDERE MALE! DECIDI TU IL CANALE! SEI PIÙ IL TIPO DA PROGRAMMA CULTURALE? C'È UNA TRIBUNA ELETTORALE! Lascia stare che poi mi deprimi, è la versione per cretini di quel che ho letto sul giornale. Meglio se
Cambio canale con il te-le-co-mando Accendo e spengo con il te-le-co-mando Son io che scelgo con il te-le-co-mando, te-le-co-mando, te-le-co-mando Io ci so fare con il te-le-co-mando Io mi diverto col mio te-le-co-mando Scelgo solo il meglio con il te-le-co-mando, te-le-co-mando, te-le-co-mando COSA METTE PIÙ ALLEGRIA CHE VEDER BUONA DOMENICA? Preferisco un'autopsia, basterebbe anche una replica o Maria de Filippi che lesbica con la Iespica, Costanzo che si vendica pompando Platinette! DAI OH! TACI CHE C'È UNA GAG CON COSTANTINO, AVESSI TE IL SUO FISICO SARESTI TROPPO UN FIGO! Minimo che vorrei avere io il suo corpo, ma non hai capito, lo vorrei morto tagliato a pezzi nel mio frigo! Mi hai intesito ero qui per il TG! TANTO ORMAI SARÀ FINITO , IO METTO SU MTV! Oh oh! Che cazzo giri così? Lo scelgo io il canale! C'ERA UN VIDEO HIP HOP. Ma sti qua mi fan cagare! DAI, NON BANFARE, SEI SOLO INVIDIOSO DI LORO! Mi giustifico pensando: grazie a Dio c'ho già un lavoro! NO! SEI TROPPO CRITICO, NON VEDI? STAN SFONDANDO! Si, i miei coglioni e di quelli che stan guardando! Ora cambio canale con il te-le-co-mando Accendo e spengo con il te-le-co-mando Son io che scelgo con il te-le-co-mando, te-le-co-mando, te-le-co-mando Io ci so fare con il te-le-co-mando Io mi diverto col mio te-le-co-mando Scelgo solo il meglio con il te-le-co-mando, te-le-co-mando, te-le-co-mando HEY! NON SONO QUI PER DARE ALLA GENTE QUEL CHE VUOLE, SONO QUI PER DIRE ALLA GENTE QUEL CHE VUOLE. È LA TELEVISIONE CHE VI PARLA, NEGLI ANNI '50 VI HO INSEGNATO L'ITALIANO, ORA ALMENO CI CAPIAMO. A ME GLI OCCHI! PREFERITE TOTTI, RAMAZZOTTI, JOVANOTTI O PARIS HILTON? I REALITY O LE FICTION? TANTO TUTTO È FINTO, TUTTO È SPINTO ALL' ECCESSO, ANCHE LO SPOT DEI BISCOTTI GRIDA: SESSO! SESSO! DA OGGI TU VUOI QUESTO: SOGNI DI SUCCESSO, UN ALTRO QUIZ E INDOVINARE IL PREZZO. PER ME POI È LO STESSO, QUEL CHE VUOI ADESSO TE L'HO SUGGERITO IERI SENZA IL TUO PERMESSO. NEL MIO PALINSESTO IO TI INSEGNO IL SENSO DELLA VITA E IL RESTO E SE SEI DEPRESSO, SAI, CAPITA SPESSO, FOSSI IN TE IO ESCO E SPENDO TUTTO QUANTO IL CASH CHE HO. QUESTE COSE NON LE CHIEDO MICA SAPPI CHE TE-LE-CO-MANDO NON TE LE DOMANDO TE-LE-CO-MANDO SON IO CHE SCELGO E POI TE-LE-CO-MANDO, TE-LE-CO-MANDO, TE-LE-CO-MANDO IO LE COSE NON CHIEDO MICA TE-LE-CO-MANDO NON TE LE DOMANDO TE-LE-CO-MANDO SCELGO SOLO IL MEGLIO E POI TE-LE-CO-MANDO, TE-LE-CO-MANDO, TE-LE-CO-MANDO February 11 Hell HousesUna Hell House è una specie di casa degli orrori organizzata dalla chiese cristiane in alcuni stati d'America durante il periodo di Halloween, quando un pò ovunque vengono allestiste delle normali case degli orrori. Spesso, i clienti entrano per sbaglio in una Hell House, e non se ne rendono conto se non dopo aver pagato il biglietto e aver iniziato la passeggiata tra le scene cristiane dell'orrore. Alcune di queste scene sono: -Un sacrificio da rito satanico. -Crudeli dottori masochisti che praticano un sanguinoso aborto su una giovane ragazza che urla. -Gay e lesbiche torturati all’inferno dai demoni. -Un uomo sposato che,dopo aver litigato con sua moglie, viene sedotto dalla sua segretaria. -Un adolescente spinto da streghe malefiche a uccidere i suoi compagni di classe. -Un ebreo asidico* torturato all’inferno dai demoni. -Una ricostruzione della scena in cui Cassie Bernall viene uccisa a fucilate nel massacro della Columbine High School. Gli assassini le chiedono se crede in Dio e le sparano quando le risponde <<sì>>. Sebbene ciò non abbia mai avuto luogo, gli ospiti dei talk show e gli scrittori cristiani hanno insinuato che sia accaduto. -Una scena tipo Ground Zero dopo l’11 settembre. Alla fine di una Hell House si trova, di solito, una tipica scena paradisiaca, con Gesù, nuvole e angeli. Dopo essere stati terrorizzati dalla minaccia di bruciare l’inferno per l’eternità, ai clienti viene chiesto di pentirsi e accettare Gesù Cristo come loro signore e salvatore. Fonti :www.atheists.org www.landoverbapitst.org (queste sono le fonti che indica il libro da cui ho tratto quest'informazione,c'era un terzo sito che però io non riesco a trovare) Asidico: relativo ad una setta mistica ebraica fondata in Polonia verso il 1750 January 13 Aldo BianzinoPerugia, muore in cella
L'autopsia: costole rotte e lesioni al cervello Checchino Antonini Di sicuro si sa che non gli hanno neanche detto che Aldo era morto. Quando Roberta ha chiesto del suo compagno le è stato detto soltanto che lo avrebbe rivisto dopo l'autopsia. Di sicuro si sa che Aldo Bianzino, 44 anni, è morto all'alba di una domenica, il 15 ottobre, in una cella del carcere di Capanne, Perugia. Di sicuro si sa che era stato arrestato il venerdì prima, assieme a Roberta, la madre del più giovane dei suoi tre figli. E' successo nel casale sopra Pietralunga, tra Città di Castello, Gubbio e Umbertide. Prima la perquisizione alle 7 del mattino, con il cane antidroga che non trova nulla nel casale. Ma poi, diero un cespuglio spuntano alcune piante di marijuana. I giornali locali riportano cifre consistenti. Un centinaio di piante ma forse hanno fatto la somma con le piante maschio trovate in fosso secche e inutilizzabili. Di sicuro sappiamo che Roberta e Aldo sono stati portati al commissariato di Città di Castello per le formalità di rito e da lì trasferiti, con un mandato d'arresto spiccato dallo stesso pm che si occupa della morte di Aldo, al carcere di Capanne, struttura di media sicurezza, dove non c'è il regime duro dell'articolo 41, come a Spoleto o Terni. Struttura moderna, nuova, inaugurata da Castelli quand'era Guardasigilli di Berlusconi. Di sicuro si sa, l'ha detto la famiglia, che il comportamento degli agenti di Città di Castello sia stato corretto. Roberta e il suo compagno si sono persi di vista solo all'arrivo in carcere, pomeriggio di venerdì 13. Di sicuro, un avvocato d'ufficio li ha visti il giorno appresso, prima lui poi lei. Aldo stava in condizioni normali, solo era preoccupato per Roberta. Roberta che sarebbe stata rilasciata la mattina dopo. Di sicuro si sa che il medico legale avrebbe presto escluso l'ipotesi di una morte per infarto. Anzi, avrebbe riscontrato quattro emorragie cerebrali, almeno due costole rotte e lesioni a fegato e milza. Di sicuro, e di strano, si sa che non c'erano segni esteriori. Tanto da lasciare perplessi i consulenti incaricati della perizia. Di sicuro si sa che le ferite al fegato non sono idonee a cagionare la morte, spiega a Liberazione uno dei legali della famiglia, Massimo Zegarelli del foro perugino. «Di sicuro sappiamo che è arrivato a Capane in condizioni di assoluta normalità e da lì non è uscito». Trauma non accidentale, non è morto perché caduto dal letto a castello. Lesioni compatibili con l'omicidio, scrivono i giornali locali. Ci si chiede se siano opera del caso oppure opera dell'uomo. Un arrestato resta in isolamento fino a quando non lo vede il giudice delle indagini preliminari. Dunque Aldo Bianzino non dovrebbe aver avuto contatti con altri detenuti. «Una risposta importantissima verrà dall'analisi dell'encefalo - continua l'avvocato - ora messo sotto formalina in attesa che raggiunga una certa rigidità, che "il materiale si fissi", come dicono gli specialisti». Intanto, però, i familiari non hanno ancora potuto vedere il corpo, né sanno quando sarà possibile organizzare i funerali. Di sicuro si sa che Aldo era particolarmente mite, "ghandiano", pacifista, totalmente incensurato. La notizia piomba nella piccola comunità spirituale di cui Roberta e Aldo, che era arrivato dal Piemonte una ventina d'anni fa, passando per l'India, fanno parte. E piomba in un giorno di festa religiosa trovando tutti increduli. Aldo che era magro, etereo, alto, con ceti occhi azzurri dietro le lenti. «La mitezza in persona», racconta una voce a Liberazione. «Così rispettoso e riservato da metterti in soggezione, quasi a farti dire ho paura di entrare nella sua sfera». «Infarto? Come può essere? L'hanno pestato, ma perché dovrebbero avero menato? Il dubbio sottile passava tra una mente e l'altra», continua il racconto dell'incredulità di quella domenica. Chi lo conosceva dall'84 lo immagina «calmo» dentro quella cella, «in preghiera, a chiedersi il perché di quella condizione». Persona riservata colta, segnato da un'esperienza spirituale con un maestro induista «che non indottrina, non chiede proselitismo, non chiede di stare fuori dal mondo, che non impone precetti rigidi ma solo il principio quasi benedettino di pregare e lavorare, i comandamenti di verità, semplicità e amore». Era questo ad aver portato Aldo in Umbria alla ricerca di una dimensione diversa più vicina alla natura, in una comunità a maglie larghe, «che a volte il mondo frantuma perché ognuno di noi si deve affaticare nel mondo». Ma lo stile cercato è quello di «vivere più semplicemente possibile, con tutte le difficoltà di questo mondo che, lo si voglia o no, si ripercuotono sempre anche su di noi». Di sicuro si sa che due poliziotti sono tornati a casa di Roberta, sconvolti, quasi a scusarsi per averlo condotto in galera. Roberta è più scossa di loro. Di sicuro si sa che era un bravo falegname, suonava l'armonium e cantava il canto rituale di devozione. Di sicuro si sa che a giugno del 2006 è morta suicida un'itaiana di 44 anni nel centro clinico del penitenziario, nel vecchio carcere, e che qualche giorno dopo i Nas hanno scoperto medicinali e materiali scaduti nello stesso centro dopo la morte di un detenuto tunisino di Capanne che aveva appena subito un intervento chirurgico. Di squadrette, finora, non ha parlato nessuno. Di sicuro si che il proibizionismo ha ucciso ancora. 23/10/2007 "Ti sbattono in galera che sei un'anima bella, diventi un corpo inanimato in cella! Ricordo Aldo Bianzino,era un falegname, nel suo casolare a chi faceva del male?" (Mappe della libertà - Assalti Frontali) November 16 Cash!!Avete mai pensato a come sarebbe il mondo se il denaro non esistesse??Io penso che funzionerebbe molto meglio e non ci sarebbero grandissimi problemi... Molte guerre sono mosse da motivi economici mascherati spesso da motivi religiosi e troppa gente sta male perchè i soldi mancano. Tanti altri si fanno corrompere per denaro perdono la loro dignità cioè la loro possibilità di camminare a testa alta .. "I soldi non fanno la felicità ma levano lo schifo" questo si ma bisogna conoscere il limite come in ogni cosa del resto.
Tutti con i soldi in testa!
Cosi parla una banconota:“ "Dentro nel materasso così mi portano a letto
Fin da piccolo capisci che : “Non ho soldi a sufficienza per comprare i miei sogni: i miei sogni costano caro
E chi lo ha ormai capito da tempo perché : “Vivo in un mondo dove tutto ha un prezzo” “Credono che il mondo sia descrivibile come una immensa lotteria
in famiglia si tira sempre più la cinghia “sono i regali sotto l'albero se i soldi mancano
Ti sposi e… “non sto a pensarti amò
Le cose vanno sempre peggio “I commercianti tirano giù le serrande E provi sulla tua pelle che questo è: “E cos’è se non un business di quelli mai visti (lo capisci?)
I motivi economici spingono tutti nella nostra società del denaro "lo scenario è nero china società assassina
E tu ormai sai che “:i "i soldi tradiscono i loro amanti
La casa l’hai persa e ne occupi una in modo abusivo “Arriviamo un mese prima del comune a occupare con bombola del gas e luce attaccata alle scale”
Si procede con la via della delinquenza perché: “se è vero che si nasce puri poi ci si sporca crescendo, è difficile restare puliti nuotando tentando
infatti: “quello che voleva erano soldi contanti
Ma c’è “ "gente allo spasmo che tenta di venire fuori facendosi un mazzo tanto criticati, ostacolati da chi c’ha
però: “oggi giorno lo stipendio è sempre più una mancia con mancia non si mangia” “il prezzo è alto per chi ha tasche vuote
La storia finisce qui perché sarà sempre cosi “finché la legge della November 15 Piccole cose - Ghemon Scienz
come una scatola vecchia cartone con tutte le emozioni all'interno e scegli da solo quando vuoi togliere il coperchio binari che corrono estremi paralleli non s'incontrano mai persone che si perdono e tempo che non sanno investire si sfiorano solo come le lettere del braille nascosti come briciole in un sedile coi bisogni piu' grossi con cui interagire quando i bisogni piu' piccoli subiscono un bypass che alla lunga ci incolla alle vite e' un groppo in gola e' un blocco alla bocca dello stomaco un colpo con il calcio di una pistola vedi il centro delle tue attenzioni e il resto lentamente si scora tu che vedevi cosi' bene i tuoi difetti hai lasciato che anche lei se ne andasse e in effetti gli effetti sono troppi da mettere in conto oltre a un viso che era glabro e ora e' incolto e i vestiti su una sedia che crescono i pensieri cosi' assurdi che ti freddano cosi' perfetto nell'ordinario, che l'hai fatto diventare normale cosi' metodico e puntuale che il tuo straordinario e' diventato banale cosi' minimale da badare soltanto all'essenziale senza chiederti dov'eri a mancare con le tue mancanze di rispetto e le tue teorie cosi' uguali che ragionavi a specchio col tuo futuro certo, ora hai un presente distrutto che devi declinare all'imperfetto Sono le piccole cose, quelle che ci servono piccole cose, briciole di vita che si perdono piccole cose quelle che cambiano il passo al giorno prima di chiudere gli occhi al mondo Sono le piccole cose, Sono le piccole cose, (Ghemon Scienz) October 02 Reazione a catena
Mi piace scrivere.
Mi piace rappare.
Mi piace sedermi e contemplare il mare,il sole e gli alberi e mi piace anche farlo camminando, mi piace camminare.Mi dà un'aria più affascinante e poi allo stesso tempo riesce a liberarmi e appesantirmi l'anima.Una sensazione strana ma spontanea che ho imparato a conoscere.Ho i capelli di un biondo evaporato e arruffati e gli occhi grandi e profondi,del colore delle pietre del fondo del mare quando c'è il sole e l'acqua è cristallina.I miei occhi non piangono quasi mai,ogni tanto al massimo si commuovono per quello che sono in grado di pensare o per la bellezza di alcune cose.La bellezza discussa da Lord Henry e portata nonchè intrappolata da Dorian Gray continua ad affascinarci tutti,e affascina anche me. Forse per lei i miei occhi sono in grando di bagnarmi le guance,di quell'acqua salata:segno che veniamo e prima o poi ritorneremo nel mare.Be ma piangere è un'altra cosa e i miei occhi non lo fanno già da un pò e mi va bene cosi,io non ho niente di cui piangere:io sto bene.Cavalco l'onda della vita,o forse è lei che cavalca me.In ogni caso lo so fare meglio di altri e altri lo sanno fare meglio di me,a dirlo tutta sono invidiosa di loro, di loro che sono sulla cresta dell'onda ma ognuno ha la sua onda e in fondo magari la mia nemmeno ce l'ha la cresta.Li,da qualche parte dentro c'è scritto come cavalcarla...Bisogna cercare,prima o poi salteranno fuori le istruzioni e verranno su al momento giusto.Certo,poi le istruzioni di tanto in tanto cambieranno...Non pretenderete mica che le onde abbiano sempre lo stesso moto,vero? Impararle a cavalacarle nuovamente sarà un segno di vita,perchè indispensabile e una soddisfazione per arrivare al culmine di certi processi e poi riniziarli da capo,magari sotto altri punti di vista.Accumulare esperienze vissute senza perdere la voglia di viverne di nuove,o di riviverne di vecchie con altre persone, con altri occhi,con altri pensieri,con altre intenzioni,con altre convizioni.Senza morire dentro,senza smarrire il filo conduttore anche se si spezza,si perde...Può essere ritrovato e se le cose non hanno senso c'è da rammentare che nessuno ha mai preteso che lo avessero,gli esseri umani sanno dare senso ai dettagli e i dettagli creano la vita che quindi ha senso.E se i dettagli non hanno senso non ha senso la vita?Ma nessuno l'ha mai pretesa o scelta e nessuno può pretendere che esseri senza senso percorrino un viaggio che ne abbia.
(Nick) September 03 Fai di vizi di forma:virtù!quando mi becca, mi sveglia lo tranquillizzo gli spiego che la morte è la fine, il sogno è l'inizio mi risponde ho capito ma ho fame per lo meno spezzami un po di quel pane così gli mostro differenze che non conosce questo non è pane, questo è brioche gliela spezzo, gliel'avvicino e gli dico è la prima volta che condivido il cibo con un assassino mi guarda come per dire l'assassino sei tu avete sterminato intere tribù"... (Dargen D'amico) July 16 Rime...Ho constato che le cose non cambiano mai...
...La musica mi ha insegnato ad amare sopra le righe,ad ironizzare su noi poveri falliti e sulle nostre sfighe... ...Come sarò gli occhi miei,come sarò gli occhi tuoi,chiedermi poi che ne sarà di noi... ...Quando ho scoperto il rap gli ho dedicato la vita... ...Per me siete gli eroi,il mio cuore batte per voi... ..L'anima vaga in frammenti come la filosofia... ...La fatica per realizzarsi nella vita... ...La gente ti ascolta e non ti capisce... ...Se parlo di ex strano,mi viene il nervoso,vorrei essere musulmano e calare un velo pietoso... ...Il walkman accesso immerso con le cuffie nelle orecchie... ...Brindo alle vostre spalle ma la sete è di vendetta...
(Et3-Delfo e Prez) May 28 CitazioneDa "i pensieri di nessuno" di J Ax (citazione)..."La prima volta che ho ascoltato una canzone in cuffia, la cosa che mi è venuta spontanea è stata immaginarmi sul palco a cantarla,non avevo mai ascoltato una canzone a volume cosi alto.Fino a poco tempo prima l'impianto di casa era uno di quei riproduttori di vinile a 45 giri in cui si infilava il disco tipo tostapane orizzontale,poi i miei comprarono i mobili del salotto e il mobilificio assieme al divano e company consegnò un omaggio:un compatto imitazione del cubo Philips.Era una chiavica di stereo,ma nessun impianto dopo d'allora mi ha dato quelle emozioni,che paragonai solo,anni più tardi al mio primo orgasmo.Cosi passavo i pomeriggi di quell'epoca lontana,ascoltando e riascoltando quella canzone,ad ogni passaggio del pezzo corrispondeva una scossa di brividi,e in pochi minuti ero passato dal livello 5 alla manopola del volume fino al massimo disponibile.Davanti allo stereo in casa mia c'era uno specchio,io mi guardavo fare il labiale del pezzo e invidiavo a morte quel cantante,che invece il pezzo lo cantava sul serio,sentivo e risentivo quel disco (avevo solo quello) interpretendo a turno i membri della band.Quello che mi veniva peggio era il batterista, (scoprì ciò che ora è di dominio pubblico: dal collo in già io non riesco a tenere il tempo),ascoltai talmente tante volte quel disco che cominciai a cantarlo sul serio:a tavola,a scuola,la notte, e se chi avevo vicino non mi prestava la massima attenzione mi incazzavo di brutto."... March 31 Si potrebbe chiamare in molti modiTi sembra di non essere abbastanza e poi di esser troppo... sono parole mie... February 22 Hai capito il loro gioco-Ted BundyE' il mio tempo, Hai capito il loro gioco-Ted Bundy January 30 Ogni voltaEcco...Ora mi sembra di essere tornata indietro a tanti anni fa,forse non è cambiato molto...In fondo non cambiano nè le persone nè le situazioni...Ne ho vissute tante ultimamente...be questa è x ogni volta: Ogni volta che stavo tentando di "rappare" e qualcuno mi ha interrotto inutilmente Ogni volta che ho creduto in una persona e questa mi ha deluso, e soprattutto in cui ho creduto in me stessa e mi sono delusa da sola Ogni volta che sono andata a dormire sapendo di non essere riuscita a portare a termine una cosa che volevo fare, o che ho dovuto inevitabilmente rimandare al giorno dopo o chissà ancora a quanti altri giorni Ogni volta che mi sono sentita tutt'uno col pavimento per essere caduta in basso Ogni volta che mi sento la passione dentro,per qualunque cosa che mi piace...La musica ad esempio... Ogni volta che sorrido Ogni volta che sorrido a qualcuno che mi vuole bene Ogni volta che vedo sorridere quelli a cui voglio bene Ogni volta che piango ( anche se è raro...a che serve? ) Ogni volta che vedo piangere quelli a cui voglio bene Ogni volta che scrivo Ogni volta che ricordo quello in cui sono brava Ogni volta che ricordo quello in cui non lo sono Ogni volta in cui dimostro o meno di essere brava in qualcosa Ogni volta in cui mi impegno Ogni volta in cui non mi interessa se il fiato è finito Ogni volta in cui sono tornata indietro ma sono comunque andata avanti Ogni volta in cui ho compreso qualcosa Ogni volta in cui non ho compreso qualcosa Ogni volta in cui ho pensato che il mondo gira al contrario ma che se lo voglio cambiare devo muovermi io Ma soprattutto ogni volta in cui ho amato la mia vita,cosi com'è... January 17 il ritratto di Dorian Gray
"Sarebbe a dire che non ami il tuo paese?" "ci vivo.." "proprio x poterlo criticare meglio" "Vuoi che tidica cosa pensa l'Europa di noi?" chiese "Cosa dicono di noi?" "Che Tartuffe è emigrato in Inghilterra e ci ha aperto un negozio" "è tua,Henry?" "Te la cedo" "Non riuscirei a usarla.è troppo vera." "Non aver paura.I nostri compatrioti non riconoscono mai una descrizione." "sono gente pratica" "Più astuta che pratica.Quando fanno un bilancio,pareggiano la stupidaggine con la ricchezza,il vizio con l'ipocrisia." "Eppure abbiamo fatto grandi cose" "Grandi cose ci sono state messe addosso,Gladys" "è un peso che abbiamo saputo portare" "non più in la della borsa.." La duchessa scosse la testa , "ma io credo nella razza,esclamò" "Rappresenta la sopravvivenza di chi è capace di farsi avanti a spinte." "Ma ha un suo sviluppo" "Mi affascina di più la decadenza" "e l'arte?"Chiese lei "è una malattia" "l'amore?" "un'illusione" "la religione?" "il surrogato mondano della fede" "tu cosa sei?" "definire è limitare" "dammi un filo da seguire" "I fili si spezzano.Perderesti la strada nel labirinto" "Mi sconcerti.Parliamo di qualcos'altro" "Il nostro padrone di casa è un argomento delizioso.Anni fa è stato battezzato Principe Gentile." "Ah non me lo ricordare!"Esclamò Dorian Gray "Il nostro padrone di casa è proprio antipatico stasera",rispose la duchessa arrossendo "Credo sia convinto che Monmouth mi abbia sposato per ragioni puramente scientifiche,come esemplare perfetto di una farfalla dei giorni nostri." "Spero che non vorrà trafiggervi con gli spilli,duchessa"rise Dorian "Oh!Ci pensà già la mia cameriera,sig.Gray,quando è in collera con me" "E per quale ragione potrebbe essere in collera con voi , duchessa?" "Per le cose più banali,sig.Gray,vi assicuro.In genere perchè arrivo alle 9 meno 10 e le dico che dovevo essere pronta alle 8 e 30." "Com'è irragionevole!Dovreste licenziarla!" "Non nè ho il coraggio,sig.Gray pensate,è lei che inventa i miei cappelli.Avete presente quello che portavo al Garden Party di Lady Hilstone?No,naturalmente,ma è carino che facciate finta di ricordavelo.Ebbene me lo ha fatto con niente.Tutti i bei cappelli sono fatti con niente." "Come le buone reputazioni,Gladys" interruppè Lord Henry "Ogni volta che produciamo un effetto,quale che sia,ci facciamo un nemico." "Per essere popolari bisogna essere delle mediocrità.Noi donne,come dice qualcuno,amiamo con le orecchie proprio come voi uomini amate con gli occhi.Se mai vi capita di amare." "Mi sembra che non facciamo altro" Mormorò Dorian "Ah!Allora non amate mai veramente,sig.Gray" rispose la donna con tono di finta tristezza "Mia cara Gladys!" esclamò Lord Henry "Come puoi dirlo?L'amore romantico vive di ripetizioni,e la ripetizione trasforma il desiderio in arte.Inoltre,ogni volta che uno ama è l'unica volta che ha amato.La diversità dell'oggetto non altera l'unicità della passione.La intensifica solamente.In tutto l'arco della sola vita potremmo avere,nel migliore dei casi,una sola esperienza importante,e il segreto sta nel ripeterla quanto più spesso possibile. "Anche quando se ne è stati feriti,Harry?" chiese la duchessa dopo una pausa "Soprattutto quando se ne è stati feriti"
tratto da "Il ritratto di Dorian Gray" di Oscar Wilde November 27 La GabbiaCome uno sbirro ti porto in gabbia inizia il viaggio firma l'ingaggio per l'assaggio del mio paesaggio ti faccio un quadro dettagliato di sta fogna di città soddisfo i desideri della tua curiosità se dormi scagli se sei sveglio ti salvi sempre pronto a che fare col serpente a sonagli.Come una bestia chiusa in una gabbia di cemento,alza la testa e tieni bene alto il mento,è la prima regola per la tua soppravvivenza,se abbassi lo sguardo già perdi in partenza sii sempre te stesso e rimani come sei xkè non puoi tornare indietro non esiste il replay..per questo scrivo rime chilometriche,parole che non si scioglieranno mai come neve al sole ma fanno luce in questa buia caverna nel tempo che passa avrò lasciato la mia firma Rit:la gabbia intesa come strada o palazzo,se vuoi uscire da qua paga il giusto prezzo..il prezzo lo fai te con la voglia e con la rabbia ma spezza le catene che ti tengono in gabbia (2 volte) Ogni giorno giù nella gabbia,aspettando una svolta si spera che non becchi la scabbia,più volte bevuto dalle guardie..portato via con i miei amici come mandrie processato x cose che non ho fatto o cose che ho fatto ma mai beccato nel sacco il crimine ci aveva ingabbiato l'ho amato e odiato ma alla fine solo guai ci ha portato ma il nostro passato non va rinnegato e non si può più piangere sul latte versato xkè nella gabbia sei un topo in trappola e devi essere pronto a tutto anche x una briciola..Palazzi come mura lampioni come sbarre e strade puzzolenti piene di gazzarre perciò stai attento a dove ti porta la correntedentro questa città sii prudente! Rit:la gabbia intesa come strada o palazzo,se vuoi uscire da qua paga il giusto prezzo..il prezzo lo fai te con la voglia e con la rabbia ma spezza le catene che ti tengono in gabbia (2 volte) La gabbia scoppia dalla rabbia che scotta,come un forno refrattario che cuoce una pagnotta e risforna ogni giorno dispiaceri e crudeltà tra strade di mille difficoltà..Tra i palazzi filtra un raggio di sole sembra sempre lo stesso ed io ne capto ugualmente ogni suo riflesso xkè se è vero che pago ogni mia azione esco da qua con le rime sottoforma di cauzione. Intanto miglioro x non essere un perdente,scrivo testi per un futuro più potente xkè se la vita che fai non va bene allora non ti rimane che spezzare le catene andando avanti con molto coraggio xkè poi l'avvenire sarà tutto a tuo vantaggio!L'importante è ke nessuno poi ti fa fesso perciò conta solo su te stesso Rit. la gabbia intesa come strada o palazzo,se vuoi uscire da qua paga il giusto prezzo..il prezzo lo fai te con la voglia e con la rabbia ma spezza le catene che ti tengono in gabbia (2 volte) La gabbia-Flaminio Maphia |
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